Promemoria procedimento - Associazione ARBITRIUM

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A difesa dei diritti civili e del rispetto per la Costituzione
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Promemoria procedimento

PROMEMORIA PROCEDIMENTO

Alla luce della nuova ondata di comunicazioni da parte dell’asl, riproponiamo un nostro promemoria/vademecum con consigli utili, integrato con le nuove esigenze del momento.

E’ ARRIVATA UNA COMUNICAZIONE AVENTE AD OGGETTO L’OBBLIGO VACCINALE EX ART. 4 DL N. 44/2021

1- COME È ARRIVATA?
a) E-mail ordinaria/ e-mail aziendale non PEC / posta ordinaria/comunicazioni affisse sul luogo di lavoro: →modalità di comunicazione priva di valore legale: ignorare e non rispondere
b) PEC/su PEC (non PEC su email ordinaria): →modalità di comunicazione con valore legale - verificare contenuto e provenienza: sarà necessario rispondere, rivolgersi al proprio legale di fiducia
c)  raccomandata a/r (con ricevuta di ritorno): →modalità di comunicazione con valore legale: non farsela consegnare dal postino (dire di lasciare avviso in buchetta perché non siamo il destinatario, fare attenzione perché di questi tempi non chiederanno la firma per il ritiro, il postino la mette in buchetta sol perché rispondete al citofono, siate chiari sul punto); ritirare la raccomandata al 28° giorno, cioè prima che si compia la giacenza (30 giorni) - verificare contenuto e provenienza: sarà necessario rispondere, rivolgersi al proprio legale di fiducia
d)  raccomandata a mano firmata per ricevuta → modalità di comunicazione con valore legale: non ritirare nulla a mani né firmare per ricevuta, chiedere invio a mezzo raccomandata a/r. Se avete già firmato e ritirato verificare contenuto e provenienza: sarà necessario rispondere, rivolgersi al proprio legale di fiducia

2- DA CHI PROVIENE?
Unico soggetto che, in base all’art. 4 comma 5 DL 44/2021, può chiedervi conto della vostra situazione vaccinale è la vostra ASL di residenza (NON l’ASL dove lavorate, NON il datore di lavoro, NON il medico competente)
Se la ASL di residenza è anche Vostro datore di lavoro: verificate bene il contenuto della lettera e rivolgersi al proprio legale di fiducia. Analizzate il contenuto:
a) Fa riferimento alla segnalazione ricevuta dalla Regione → è la comunicazione prevista dal comma 5 dell’art. 4, e se è pure arrivata per PEC/Racc. A/R: si deve rispondere, rivolgersi al proprio legale di fiducia.
b) Non contiene riferimenti alla Regione o alla segnalazione ricevuta dalla Regione → rivolgersi al proprio legale di fiducia per verificare se si tratta comunque della comunicazione prevista dal comma 5 o meno.

3- E’ LA LETTERA PREVISTA DAL COMMA 5 DELL’ART. 4:
PRIMA COMUNICAZIONE con cui si chiede di produrre entro 5 giorni documentazione relativa a
a) VACCINAZIONE ESEGUITA;
b) RICHIESTA DI VACCINAZIONE (prenotazione);
c) OMISSIONE DELLA VACCINAZIONE CERTIFICATA DA MMG (ex art. 4 comma 2)
d) DIFFERIMENTO DELLA VACCINAZIONE CERTIFICATA DA MMG (ex art. 4 comma 2)
d) INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L’OBBLIGO VACCINALE (ex art. 4 comma 1)
↑ queste sono le uniche ipotesi di risposta previste dal Decreto Legge
Rivolgersi assolutamente al proprio legale di fiducia. Nel mentre adoperarsi per chiedere immediatamente (se non lo avete già fatto) ad un medico di medicina generale (non necessariamente il vostro) la prescrizione di una serie di analisi/visite specialistiche (es. allergologica, genetica) che hanno lo scopo di verificare il vostro stato di salute in relazione all’inoculazione. A quel punto il MMG sarebbe bene che attestasse differimento fino all’esito delle prescritte visite/analisi. Se avete motivi di esonero ancor meglio: il certificato d’esonero, per privacy, non deve contenere la diagnosi.
Prenotate le analisi e le visite ben in là nel tempo, sempre per guadagnare margine temporale utile. Se le avete già prenotate e la data è prossima, provvedete a spostarle.
NON DICHIARARE MAI IL RIFIUTO ALLA VACCINAZIONE: verosimilmente questo comporterebbe l’immediato accertamento dell’inosservanza dell’obbligo, saltando il passaggio della fissazione dell’appuntamento vaccinale (che consente di “guadagnare” ulteriore tempo e di esercitare ulteriori facoltà);
Il termine di 5 giorni non è perentorio, ma va rispettato per evitare che a seguito della mancata risposta nel termine, la ASL comunichi l’invito alla vaccinazione/fissi l’appuntamento per la vaccinazione che rappresenta la seconda comunicazione che l’ASL deve farvi.
E’, tuttavia, possibile chiedere una proroga ragionevole del termine per rispondere, facendo una richiesta debitamente motivata (per esempio, per la necessità di completare gli accertamenti diagnostici in corso) ma non solo, per cui rivolgetevi al vostro legale di fiducia.
COMUNICAZIONE SUCCESSIVA A QUELLA DEL MEDICO COMPETENTE la Direzione Sanitaria regionale del Veneto ha emanato una nota (la 238822 del 25/5/2021) che ha demandato al Medico Competente la prima comunicazione, sottraendola all’ASL. Questa prassi aveva già preso piede anche prima della nota medesima. L’Associazione Arbitrium ha replicato con una “richiesta chiarimenti” al MC senza esporre altre ragioni dell’assistito che non sono, appunto, di pertinenza di questa figura, in base al DL 44/2021 e sua conversione. Ragion per cui molti sanitari veneti si sono visti recapitare una seconda comunicazione che, in sostanza, è simile alla prima perché chiede di dare conferma della casistica di pertinenza:
a) VACCINAZIONE ESEGUITA;
b) RICHIESTA DI VACCINAZIONE (prenotazione);
c) OMISSIONE DELLA VACCINAZIONE CERTIFICATA DA MMG (ex art. 4 comma 2)
d) DIFFERIMENTO DELLA VACCINAZIONE CERTIFICATA DA MMG (ex art. 4 comma 2)
d) INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L’OBBLIGO VACCINALE (ex art. 4 comma 1)
In tal caso si è quindi guadagnato del tempo prezioso, costringendo le ASL a inviare nuova comunicazione. A questa replicheremo con la diffida predisposta avverso la prima comunicazione dell’ASL. Quindi valgono i consigli di cui sopra (contestazione violazione privacy, richiesta differimento/esonero, motivi di diritto).
SECONDA COMUNICAZIONE scatta quando non si produca nessuno dei documenti richiesti a seguito della prima comunicazione o comunque trascorso il tempo delle prenotate analisi/visite. A quel punto arriva formalmente l’invito a sottoporvi al vaccino anti SARS-CoV-2 indicando modalità e termini entro cui adempiere. E’ sempre possibile anche in tal caso, come a seguito della prima comunicazione, replicare con un differimento (effettuare prenotazione delle prescritte analisi in là nel tempo: PERDERE TEMPO PER GUADAGNARE TEMPO!) e ricordate di chiedere al MMG che vi ha prescritto le analisi di attestare differimento fino all’esito delle stesse.
Le analisi potrebbero essere prescritte su ricetta bianca (a pagamento: è il male minore). Se avete fatto visita da specialista ricordate al MMG che deve limitarsi a certificare l’esonero sulla base delle considerazioni certificate dallo specialista, questo lo tranquillizza (sono spaventati anche loro). Ribadiamo che il certificato d’esonero, per privacy, non deve contenere la diagnosi. In regioni come il Veneto o l’Emilia Romagna sono state istituite con note regionali delle commissioni che pretenderebbero di vagliare i certificati d’esonero: sono del tutto illegittime perché contra legem! Rivolgetevi al legale di fiducia.
Al MMG chiedere:
- approfondimenti diagnostici in relazione a particolari condizioni di salute che potrebbero essere ostative alla vaccinazione o rappresentare comunque un rischio;
- evidenziare eventuali terapie farmacologiche in corso che potrebbero rappresentare un possibile rischio (tenuto conto che in relazione a nessuno dei vaccini anti Covid-19 sono stati effettuati studi di interazione con altri farmaci);
- chiedere visita allergologica;
- farsi certificare eventuale condizione già nota di impedimento alla vaccinazione o di suo differimento
- comunicare se ci sono stati effetti avversi da altri vaccini in famiglia o sulla propria persona
- è consigliabile fare un esame sierologico (presso un laboratorio privato) prima di rivolgersi al MMG (tanto più se si fosse già avuta la covid-19): un elevato livello di anticorpi (a prescindere da quanto afferma il Ministero nella circolare 3 marzo 2021: documento privo di valore normativo e di qualsiasi rilevanza scientifica) dovrebbe indurre il MMG ad attestare “in scienza e coscienza” condizione per differire la vaccinazione. (I rischi conseguenti ad una eventuale iperimmunizzazione dovrebbero costituire nozione elementare per qualsiasi medico: avete mai sentito qualcuno che si vaccina per una malattia già avuta? Ricordategli quanto successo al povero militare Paternò in Sicilia, deceduto proprio in conseguenza di ciò, purtroppo!): lui, il MMG che rifiuta di attestare differimento fino all’esito die sami diagnostici, si prenderebbe questa responsabilità su di voi, per iscritto? Chiamiamo ogni singolo anello della catena a responsabilità personale!
Eventualmente in caso di mancanza di collaborazione del MMG, procurarsi la sua pec e concordare col legale di fiducia di scrivergli sollecitandolo ad assumersi tale responsabilità personale, per iscritto, (della mancata prescrizione di analisi, in caso di eventi avversi del vaccino su di voi.)
Ricordare che si possono anche chiedere al MMG informazioni in ordine ai vaccini, necessarie per poter esprimere un consenso informato alla vaccinazione (formulario a disposizione sul sito). Ai sensi dell’art. 1 L. n. 219/2017 comma 3: “Ogni persona ha il diritto di .... essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo ... ai benefici e ai rischi ... dei trattamenti sanitari indicati, nonché' riguardo alle possibili alternative ...” comma 8: “Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura”.
DIFFIDA: abbiamo predisposto un’apposita e molto articolata diffida riguardo all’invito vaccinale, in punto di diritto e con importanti implicazioni scientifiche, senza trascurare la responsabilità sulla normativa privacy violata. A questo punto chiameremo in prima persona i nostri interlocutori a responsabilità civile e penale. Come detto, potremo anche in questo caso puntare sul differimento (solita trafila: richiesta di prescrizioni analisi/visite specialistiche, richiesta certificato di differimento fino all’esito delle stesse, prenotazione più in là nel tempo) . Se vi indicano una data per l’appuntamento vaccinale, ricordate che questo per validi e giustificati motivi può essere rinviato (ad es. per malattia o perché siete in ferie o in congedo). Queste cose vanno sempre comunicate, se vorrete, per il nostro tramite, per iscritto a mezzo pec.
I più coraggiosi potranno recarsi il giorno dell’appuntamento presso l’hub vaccinale, in compagnia di un testimone o del proprio legale, muniti del DL 44/2021 e sua conversione e chiedendo di volersi sottoporre al vaccino anti Sars-Cov2, pretendendo che gli si mostri la scatola e la fiala del vaccino che vorrebbero inocularvi, che recherà la scritta “vaccine covid-19”. Chiedete assunzione scritta di responsabilità al medico vaccinatore affinchè dichiari per iscritto con firma leggibile che vi inoculerà il vaccino obbligatorio ex lege (anti Sars-Cov2) che sappiamo essere inesistente. Il medico non lo farà mai. Ma se doveste trovare qualche irresponsabile che firmi una cosa simile, prendete il foglio, custoditelo bene e comunicate che vi recherete col vostro avvocato nella procura più vicina a sporgere immediata querela per falso ideologico e soprattutto truffa. Filmate e registrate tutto. Saremo disponibili a consigliarvi a voce prima che vi rechiate all’appuntamento.
d) INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER L’OBBLIGO VACCINALE DI CUI AL COMMA 1
Possibili ragioni da porre a fondamento dell’insussistenza dell’obbligo vaccinale:
- appartenenza a categoria di lavoratori non rientranti nelle professioni sanitarie o negli operatori di interesse sanitario (es. impiegati amministrativi, magazzinieri: vedere le FAQ del Ministero della Sanità);
- appartenenza a categorie non di interesse sanitario (valutare la normativa regionale al riguardo).
- appartenenza alla categoria di sanitari per i quali ci sono margini per sottolineare l’incongruenza con le finalità della norma (farmacisti, psicologi, veterinari);
- obbligo non sussistente perché non sono state fornite le informazioni necessarie per poter esprimere un consenso informato ai sensi dell’art. 1 L. n. 219/2017 comma 1: “La presente legge, nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge”; comma 3: “Ogni persona ha il diritto di .... essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo ... ai benefici e ai rischi ... dei trattamenti sanitari indicati, nonché' riguardo alle possibili alternative ...”; comma 9: “Ogni struttura sanitaria pubblica o privata garantisce con proprie modalità organizzative la piena e corretta attuazione dei principi di cui alla presente legge, assicurando l'informazione necessaria ai pazienti e l'adeguata formazione del personale”. Il consenso informato costituisce un passaggio imprescindibile di qualsiasi trattamento sanitario e, quindi, in sede di risposta scritta alla ASL si possono formulare le domande necessarie per esprimere un consenso informato.
Queste saranno oggetto del formulario da sottoporre al medico vaccinatore che dovrà sottoscrivere perché costituisca la risposta alle domande che voi lecitamente porrete in base alla normativa sul consenso informato. Solo all’esito dell’avvenuta firma e restituzione, potrà essere effettuata la prenotazione vaccinale. Niente paura, a quella ci si preparerà comunque con il vostro avvocato, come spiegato sopra.


MOLTO IMPORTANTE PER LA GESTIONE DA PARTE DI ARBITRIUM:
i documenti vanno inviati a mezzo mail ordinaria e non pec all’indirizzo:
pecraccomandata@arbitrium.org
Dovrete scannerizzare singolarmente, i documenti, inviarli in formato pdf e nominarli in modo chiaro
(ad. es: certificato differimento, prenotazione visita, lettera incarico, lettera asl, ecc

Sempre al Vostro fianco – Associazione Arbitrium


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